martedì 7 settembre 2021

Il futuro e l'avvenire.

 

Potrei dire che questa avventura sia cominciata improvvisamente nella primavera del 2016, ma sarebbe una bugia.

Probabilmente è partita moltissime estati fa, quando ci ritrovavamo in paese dopo mesi di lontananza trascorrendo le serate a parlare delle cose viste o vissute nelle proprie esperienze di vita quotidiana.

Idee e progetti per i luoghi che ci hanno accolto e visto crescere ognuno a modo suo. Ognuno con le proprie vocazioni ed i propri interessi.

Non era facile nemmeno all’epoca amministrare un piccolo Comune. Non lo era 5, 10 o 15 anni fa e non lo è nemmeno oggi. Temo, ma spero di sbagliarmi, che non lo sarà neanche un domani. Tutti noi, nessuno escluso, ne eravamo più che consapevoli all'inizio di questa avventura.

Non basteranno pochi mesi di ribalta nazionale a sovvertire un modus operandi che premia la centralità a discapito dei luoghi periferici e dei suoi abitanti. Non basterà chiamare “borgo” un gruppo di case abbandonate in cui non ferma nemmeno il bus per lanciare l’undertourism, così come non basterà parlare di “smart working” per riportare persone dove non c’è nemmeno la copertura telefonica.

In questi cinque anni abbiamo vissuto momenti intensi. 

Abbiamo accolto con gioia la nascita di bambini dopo tanto tempo, ma abbiamo anche perso molte persone care. Donne e uomini che non dimenticherò mai per quello che hanno rappresentato per la comunità chiaucese e per me.

Non ho nessuna intenzione di entrare nei monologhi altrui, tantomeno sento la necessità di ribattere al chiacchiericcio di fondo che ha caratterizzato buona parte di questo mandato, ma voglio ringraziare sinceramente chi mi ha permesso di vivere un’esperienza così forte supportando la mia candidatura ed affiancandomi in questo percorso. 

Chiunque vorrà cimentarsi in futuro, capirà sulla propria pelle cosa voglia dire.

Durante questi cinque anni ho avuto il piacere di conoscere amministratori locali entusiasti e combattivi, linfa per quei paesi in cui le persone rimangono e in alcuni casi, sempre meno sporadici, ritornano per costruire il loro avvenire e quello delle comunità.

Con il loro impegno, gli amministratori di tante realtà del Molise e d’Italia mi hanno mostrato in maniera tangibile cosa vuol dire avere a che fare con i tempi della burocrazia, sempre inversamente proporzionali alle urgenze della cittadinanza. Condividere con voi progetti e vederli portare a termine è stato illuminante per l’avvenire. Il mio.

Prima di giungere alla fine dell’esperienza attuale, ho tratto le conclusioni scegliendo di prendermi una pausa. Sono consapevole che non avrei mai potuto portare avanti un progetto all'altezza di quello del 2016 senza un gruppo di lavoro coeso e determinato che unisca l'esperienza all'entusiasmo. Il risultato di un lungo percorso che richiede convinzione, lavoro e costanza da parte di tutti. 

Sarò sempre disponibile a  sostenere chi lavorerà ambiziosamente per il bene di Chiauci e dei piccoli Comuni.

 Arrivederci a tutti voi,

Gianluca Di Lonardo





sabato 23 gennaio 2021

Next Generation EU, Abruzzo e Molise dimenticano il bacino di Chiauci?



Molto probabilmente è l’incompiuta più famosa del Molise, ma il lago artificiale di Chiauci avrebbe potuto essere un investimento coerente con le finalità del “Next Generation EU”, l’argomento più gettonato in questa fase politica.

Se per molti è “solo” un catino da cui attingere acqua nei mesi di forte siccità, dimostrando così i limiti di un approccio antiquato e anacronistico, il lago alimentato dal fiume Trigno può ancora trasformarsi in un grande laboratorio multidisciplinare e innovativo.

domenica 8 marzo 2020

+++EMERGENZA CORONAVIRUS+++



Chiauci, come tutti i piccoli centri, ha una forte presenza di persone che vivono, lavorano e studiano lontano.
Molti si trovano nelle zone definite a rischio dal decreto emanato dal consiglio dei ministri di oggi 8 marzo 2020. Ne parliamo con la consapevolezza di essere tra i primi direttamente toccati dalle restrizioni, proprio per questo ci teniamo a sottolineare che questo è il momento di mostrare il senso di responsabilità e di rispetto per il prossimo.
Evitiamo la superficialità, rispettiamo le norme dopo averle lette con attenzione. Qualora fosse necessario, chiedete alle autorità competenti le dovute spiegazioni al fine di evitare situazioni che possano generare difficoltà.
La comunità di un piccolo borgo come il nostro si fortifica in momenti particolari come quelli che stiamo vivendo oggi.
Quando questa emergenza sarà passata, dovrà necessariamente iniziare una nuova primavera etica che riporti al centro i servizi alle persone ed alle comunità, senza distinzioni geografiche o demografiche.
Avremo bisogno dell'aiuto di tutte e tutti, dimostriamo da subito il nostro senso di responsabilità.

Gianluca Di Lonardo


martedì 30 luglio 2019

Fiscalità di vantaggio per i piccoli Comuni di montagna: anche Chiauci dice sì.




L’ordine del giorno proposto da Progetto Chiauci raccoglie l’unanimità dei consensi in consiglio comunale.


Con questo punto all’ordine del giorno, la lista Progetto Chiauci rimarca ulteriormente le proprie finalità inclusive ed attente alle sfide che un borgo come il nostro dovrebbe affrontare quotidianamente con estrema urgenza.


Oltre 500 Comuni italiani hanno un solo negozio e il nostro, purtroppo, è ormai uno di questi. Le attività commerciali rimaste in paese rappresentano un vero e proprio presidio territoriale di cui non possiamo e dobbiamo fare a meno. Non solo negozi in senso stretto, ma anche la farmacia e la posta, quest’ultima con aperture a giorni alterni, rappresentano effettivamente l’ultimo baluardo a tutela della vita di comunità.”
Nonostante una posizione privilegiata lungo la ss 650 che collega la costa adriatica ad Isernia, Chiauci ha subito una emorragia demografica impressionante. Non solo: l’età media elevata degli abitanti, elemento comune a molti centri molisani, rende necessaria una concreta e rapida strategia di welfare affinché il quotidiano non sia un vero e proprio atto eroico.

Questa iniziativa del nostro gruppo si va a sommare alle proposte già presentate in sede di consiglio nel corso di questi tre anni, indicazioni che ricalcano il programma presentato in campagna elettorale nel 2016. 
Trasformare i nostri centri in incubatori di innovazione, saper fare rete con altre realtà delle terre alte d’Italia e d’Europa trasferendo buone pratiche e accogliendo nuovi cittadini e veri “ritornanti”, figure attive che possano essere presenti anche nella vita politica ed amministrativa locale sempre alla ricerca di persone responsabili e volenterose.

venerdì 31 agosto 2018

Conflitti a tempo: la gestione della cosa pubblica in tutte le declinazioni






Chiauci, 27-06-2016
Alla C.A del Comune di Chiauci


Oggetto: richiesta d’uso temporaneo della struttura museale in centro storico
Con la presente si comunica la volontà di richiedere in uso temporaneo gratuito la struttura museale in Chiauci, centro storico, per il periodo compreso tra il 15 luglio ed il 15 settembre 2016 da utilizzare come luogo in cui far convergere gli intenti di singoli cittadini ed associazioni attraverso un calendario di manifestazioni, incontri ed eventi artistici capaci di stimolare la partecipazione della comunità ed attrarre presenze da altri Comuni.
L’intera organizzazione non avrà fini di lucro, al contrario si pone l’obiettivo di stimolare le economie annesse alle presenze sul territorio e valutare flussi e appetibilità della struttura per una futura gestione, mi impegno in qualità di portavoce a far pervenire il progetto completo in tempi brevi qualora ricevessi risposta positiva a tale richiesta.

Distinti Saluti,

                                                                Gianluca Di Lonardo



Questo documento datato 27 giugno 2016 fu consegnato al protocollo del Comune di Chiauci più di due anni fa.
Dopo una breve attesa, l'allora segretario comunale replicò facendosi portavoce della maggioranza e comunicando che la mia richiesta non era accettabile.
Motivo? La mia posizione di amministratore non mi permetteva di ricoprire l'incarico per EVIDENTE CONFLITTO POLITICO.

martedì 14 agosto 2018

Terremoto in Molise - non si registrano danni a cose e persone



IT - un terremoto ha colpito il Molise alle 23.48 ore italiane.
Al momento non vi sono feriti e danni a cose, vogliamo rassicurare tutti i nostri compaesani nel mondo sullo stato di salute di amici e parenti in Molise. Seguiranno ulteriori aggiornamenti in tempo reale

EN - an earthquake struck Molise at 23.48 Italian time. Actually, there are no injuries or damage to property, we want to reassure all our fellow citizens in the world about the health of friends and relatives in Molise. Further updates will follow in real time.

D - ein Erdbeben erschütterte Molise um 23.48 Uhr italienischer Zeit. Im Moment gibt es keine Verletzungen oder Sachschäden, wir möchten alle unsere Mitbürger in der Welt über die Gesundheit von Freunden und Verwandten in Molise beruhigen. Weitere Updates folgen in Echtzeit

ES - un terremoto golpeó Molise a las 23.48 hora italiana. Por el momento no hay heridos o daños a la propiedad, queremos tranquilizar a todos nuestros conciudadanos en el mundo sobre la salud de amigos y familiares en Molise. Más actualizaciones seguirán en tiempo real

P - um terremoto atingiu Molise às 23h48 no horário italiano. No momento não há feridos ou danos à propriedade, queremos tranquilizar todos os nossos concidadãos no mundo sobre a saúde de amigos e parentes em Molise. Outras atualizações seguirão em tempo real

martedì 27 marzo 2018

Bilancio 2018: Ancora poca programmazione.





L'approvazione del bilancio di un Comune non è solo un atto formale, tantomeno rappresenta una mera operazione di aritmetica.

È un documento complesso in cui si definiscono anche le linee guida della amministrazione in diversi ambiti.
Opere pubbliche, investimenti in cultura, gestione del patrimonio immobiliare, boschivo ed energetico, risorse idriche ed ovviamente il capitale umano del personale dipendente e delle collaborazioni esterne.
Abbiamo partecipato al consiglio comunale di lunedì 26 marzo credendo fermamente che le intenzioni politiche della maggioranza possano essere sostenute da tutti qualora fossero definite le voci di azione citate in maniera partecipata e condivisa. 
Con dispiacere non abbiamo invece riscontrato analogie tra la programmazione triennale ed il documento d'azione consegnato dal sindaco e sostenuto dalla propria maggioranza nel 2016 che, seppur diametralmente opposto al nostro pensiero, avrebbero dimostrato coerenza con i temi elettorali che hanno permesso la vittoria di misura.