In questa pagina è possibile leggere il nostro progetto. Un piano diviso in aree tematiche rivolte al coinvolgimento ed alla partecipazione. Dare una nuova lettura ad alcuni temi, ipotizzare nuovi piani di sviluppo, tutelare le proprie risorse, tutto questo per la costruzione di una visione d'insieme omogenea e reattiva.
Premessa
Il
riordino della Pubblica Amministrazione e le difficoltà crescenti che
affrontano i piccoli centri in aree montane ci hanno spinto a creare un gruppo
di lavoro finalizzato a dare un impulso al sistema organizzativo locale.
Favorire
un progetto che accresca il senso di appartenenza e stimoli la partecipazione
sono il valore aggiunto di un Comune, elementi direttamente proporzionali alla
capacità dei suoi abitanti di sentirsi parte integrante di una comunità.
Le
grandi difficoltà delle aree interne spingono ad attente riflessioni sociali,
proprio per questo motivo nasce “Progetto Chiauci”.
Il
coinvolgimento di donne e uomini interessati a dare nuova linfa alla nostra
realtà ci ha portati a definire importanti linee guida divise in macroaree.
Il
coinvolgimento di numerosi soggetti e la volontà di portare figure provenienti
da altre realtà rappresentano la volontà di accrescere sempre più il ruolo
attivo di tutti coloro che sentono forte il legame con Chiauci, un piano di
lavoro puramente inclusivo che stimoli interessi e riflessioni costruttive
sulle potenzialità intrinseche locali ma capace di relazionarsi anche con altri
bacini ed aree di azione simili.
Aree di intervento:
·
Contrasto alla
dispersione demografica e politiche abitative
·
Valorizzazione e
tutela dell’ambiente
·
Welfare locale e
garanzie per i servizi essenziali
·
Occupazione e
tutela dei comparti lavorativi
·
Classificazione e
valorizzazione del patrimonio edilizio
·
Gestione delle
risorse immobiliari e iter grandi opere
·
Innovazione tecnologica,
strategie culturali e piani di comunicazione al cittadino
·
Sicurezza
·
Politiche
energetiche ed ecologiche
·
Sistemi di
gestione amministrativa
Ritorno alla montagna ed ai piccoli
centri
Il
progressivo calo demografico delle aree montane assume spesso toni drammatici,
questo impoverimento si ripercuote sulla popolazione attuale che paga a caro
prezzo un costante abbassamento degli standard di welfare sociale ed una
impennata delle spese per i servizi fondamentali.
Porre
un freno allo spopolamento, incentivare nuove residenze effettive e nuove
attività, puntare sull’innovazione tecnologica per rendere ancora più
appetibile un luogo che gode, per sua conformazione, di una posizione
strategica e di un collegamento stradale capace di connetterlo con il capoluogo
di provincia in pochi minuti.
Attrarre
nuovi residenti in fasce di età lavorativa è la vera sfida per i piccoli centri
montani, a tal proposito è nostra intenzione favorire un piano per l’edilizia
popolare esistente attraverso un accordo d’ambito montano capace di gettare le
basi per un progetto futuro mirato al dialogo costante con le amministrazioni
confinanti.
Agevolare
nuovi residenti in fascia giovanile con un piano di agevolazione fiscale atto a
rendere appetibile Chiauci quale comunità dove vivere in maniera stanziale,
come già in atto in altre aree montane italiane, è l’obiettivo sul quale
fondare una rinascita del tessuto sociale capace di agevolare inoltre nuovi
insediamenti professionali ponendo l’attenzione sui casi già molto diffusi di
co-working in spazi comunali.
Il
piano strategico di governo rivolto ai piccoli Comuni montani e la creazione di
un osservatorio sulle aree interne ed appenniniche con sede nell’ateneo di
Campobasso delineano scenari interessanti nel quale la nostra comunità deve
convergere per diventare un laboratorio in cui impiantare buone pratiche di governance condivisa e nuovi sistemi
infrastrutturali avanzati.
Ambiente e territorio
E’
innegabile che il fattore ambientale giochi un ruolo fondamentale negli equilibri
di Chiauci e nelle strategie di crescita futura.
Essere
parte di un consorzio di Comuni insigniti di un importante riconoscimento
Unesco per la biodiversità deve stimolare riflessioni sulle potenzialità
naturali.
La
tutela ed il corretto uso del supporto territoriale consentono numerosi spunti
di crescita; perseguire le politiche di salvaguardia e puntare, in ottica
consortile, al riconoscimento di un ente parco capace di racchiudere l’intero
patrimonio della biodiversità dei sette Comuni permetterà a Chiauci ed ai
chiaucesi di affrancarsi da una economia in cui l’agricoltura ha perso peso
economico e la silvicoltura non riesce ad avere una filiera di valore.
Per
questo motivo è nostra intenzione tessere rapporti importanti per la stesura di
piani di agricoltura multifunzionale attraverso un lavoro di raccordo rivolto
alle associazioni fondiarie, queste ultime fondamentali come strumento per
ottenere i requisiti minimi capaci di attrarre progetti finanziabili con i
piani di sviluppo rurale 2014-2020.
La
tutela ambientale e le strategie di associazione fondiaria riferite alle
normative già in atto in altre regioni italiane favoriranno la selezione
boschiva per la creazione di una filiera di qualità. Questo permetterà un
maggior affrancamento di prodotto a fronte di una concreta diminuzione del
disboscamento restituendo così una maggior professionalità agli operatori
locali.
A
rafforzare gli intenti per un riordino fondiario capace di creare indotto c’è
la volontà di istituire un tavolo programmatico in cui far convergere progetti
per le produzioni d’eccellenza autoctona nel quale convogliare piani
disciplinari dei diversi atenei ed associazioni di categoria.
Ottimizzazione dei servizi al cittadino
Il
riordino del territorio e delle strategie di governance nazionali impongono
nuovi scenari per le realtà come Chiauci.
Una
politica attendista potrebbe rappresentare il colpo di grazia per i servizi
offerti ai chiaucesi, per evitare che ciò possa accadere è nostra intenzione
cominciare a delineare le linee guida in previsione delle future unioni
montane.
Ampliare
il nostro punto di vista, aumentare il dialogo con i Comuni limitrofi e
stimolare i rapporti di contiguità territoriale sono i capisaldi per una
crescita coesa di un ambito altomolisano unito e capace di dare il giusto
servizio ai propri abitanti in termini di qualità della vita.
Le
relazioni future si baseranno su quelle già in corso attualmente tra i vari
Comuni ma permetteranno un’ulteriore vantaggio in termini di fiscalità e di
accesso a nuovi progetti di pianificazione d’ambito.
Puntare
ad un senso di appartenenza unitario tra più centri stimolerebbe il territorio
e ne favorirebbe la gestione garantendo il mantenimento di standard
fondamentali per la vita quotidiana.
La
difesa della mobilità collettiva ed i servizi rivolti ai soggetti in età
scolare sono parte imprescindibile del piano rivolto alla lotta allo
spopolamento così come l’attenzione alla popolazione in età avanzata, una
fascia importante della cittadinanza attuale sul quale spesso si ripercuotono
in maniera più forte le difficoltà della vita in aree disagiate.
Politiche per l’impiego
Crediamo
fermamente che Chiauci possa ritrovare nuovi impulsi solo stimolando l’impiego
ed attraendo sul territorio nuovi soggetti.
E’
fondamentale, in previsione di un futuro riordino istituzionale, il
coinvolgimento privato nella gestione di ciò che in passato era demandato
totalmente al settore pubblico.
E’
nostra intenzione affiancare ed agevolare coloro che intendano mettere le basi
per il loro futuro lavorativo qui, a Chiauci.
Sono
numerose e crescenti le opportunità in ambito occupazionale in aree montane, intendiamo
quindi accompagnare coloro che intraprendono il loro cammino verso l’impiego
soprattutto nella complessa fase della ricerca dei bandi e dei relativi interlocutori
per l’ottenimento dei finanziamenti previsti.
Proprio
per questo riteniamo di dover agevolare i rapporti con enti e realtà di vario
ordine mantenendo un dialogo costruttivo e costante con la popolazione che
potrà contare su di un referente capace di agevolare i processi di start-up in
ambito lavorativo.
E’
evidente inoltre la volontà comune di aderire alle campagne rivolte alle
agevolazioni del commercio in aree montane intese come presidio fondamentale e
parte integrante di piano contro lo spopolamento che comprende diverse
discipline di gestione.
Piano paesaggistico e tutela del
patrimonio edilizio
Come
già detto sopra, “Progetto Chiauci” crede fortemente nelle potenzialità del
supporto territoriale. Al contempo crediamo che la riscoperta delle piccole
realtà sia da stimolo per un nuovo piano di valorizzazione del patrimonio
storico edilizio di Chiauci.
Pensare
insieme ad un piano di salvaguardia degli immobili storici indicando, per la
prima volta in assoluto, le tipologie edilizie del nostro territorio, la
qualità dei manufatti e dei materiali. Un solo registro di dialogo capace di
descrivere la storia architettonica e la tipologia degli edifici, per farlo è
necessaria una precisa strategia di tutela che favorisca gli interventi di
recupero, riuso e restauro anche attraverso incentivi e sgravi fiscali.
Valutare
le potenzialità del nucleo storico e redigere un piano d’azione sono elementi
capaci di focalizzare l’attenzione su tutto il territorio circostante, un
lavoro importante ma fondamentale per accrescere la capacità attrattiva di
Chiauci in diversi ambiti.
Opere pubbliche e gestione dei beni
comunali
Le
opere pubbliche cantierizzate nel territorio di Chiauci sono da tempo al centro
dell’attenzione locale e nazionale, è ferma intenzione continuare il lavoro di
concertazione messo in atto in precedenze e che tutt’ora procede con
determinazione, i buoni rapporti instaurati hanno permesso di poter riscrivere
il ruolo di Chiauci nella fase decisionale ed è volontà di tutti continuare ad
accrescere quotidianamente il dialogo tra le parti anche in ottica di un
imminente crono programma dei lavori di ultimazione dell’invaso artificiale,
delle opere correlate e tutti gli interventi di mitigazione del danno
ambientale.
Di
pari passo è necessario partire con un piano di gestione della Cosa Pubblica e
dei beni del patrimonio immobiliare. E’ di primaria importanza valutare un
piano di gestione dei beni non ancora assegnati nel quale far convergere
progetti di iniziativa condivisa capaci di dialogare tra loro e con altre
realtà fuori dai confini comunali. I piani di recupero e riuso del patrimonio
pubblico sono fondamentali per il rilancio delle economie di un sistema locale
reattivo, stimolante e permeabile a nuove contaminazioni esterne.
In
questo riordino giocheranno un ruolo essenziale i rapporti con Enti di livello
nazionale capaci di destagionalizzare i flussi e accrescere l’interesse
generale inserendo il patrimonio materiale in questione in un circuito solido e
duraturo.
Innovazione tecnologica, cultura e
comunicazione
E’
prassi comune inserire la cultura ed il turismo nello stesso ambito di
intervento, “progetto Chiauci” ha invece la ferma convinzione che l’innovazione
tecnologica rappresenti la vera sfida culturale dei prossimi decenni.
Abbattere
il cosiddetto “digital divide” consentirebbe una forte crescita della qualità
di vita semplificando inoltre la macchina amministrativa. Poter garantire un
servizio ormai fondamentale per svolgere in maniera efficiente una professione
è la condizione necessaria per arricchire il panorama ed impedire la perdita di
figure qualificanti per il contesto stesso.
L’identità
collettiva deve essere rafforzata attraverso il rapporto fondamentale con le
associazioni locali, vero elemento legante nella nostra realtà. La capacità di
coinvolgimento e di partecipazione sarà elemento premiante per le stesse, il
loro ruolo è essenziale per il successo dell’intero progetto di crescita così
come è fondamentale aumentare le collaborazioni culturali con altre
amministrazioni aumentando l’offerta culturale.
A
tutto ciò si aggiunge la necessità di rafforzare la struttura bibliotecaria, un
elemento che può interagire in ambito culturale con le associazioni per
aumentare l’interesse generale e rinvigorire l’approccio alla lettura come
collante generazionale.
E’
innegabile la necessità di rafforzare i rapporti con i chiaucesi nel mondo i
quali rappresentano una forte risorsa umana, proprio per questo è intenzione
concreta agire con un piano di comunicazione capace di coinvolgere ed informare
i residenti e tutti coloro che hanno legami a Chiauci; informare sulla vita
locale e sugli avvenimenti servirà a consolidare in maniera forte i legami
anche con le future generazioni.
La
fidelizzazione e l’informazione sono inoltre strumenti utili anche per gli
stessi residenti, proprio per questo sarà possibile valutare un progetto di
informazione alla cittadinanza in maniera capillare attraverso l’uso di
piattaforme tecnologiche. Con questi strumenti il cittadino sarà più facilmente
raggiungibile, più informato su avvenimenti ma anche in casi di pericolo e di
allerta.
Turismo
La
presenza turistica è un caso da monitorare con particolare attenzione per
diverse ragioni. E’ fondamentale, proprio in questo settore strategico in
ottica nazionale, ragionare in ottica diffusa e non comunale.
Serve
un piano d’azione strategico tra amministrazioni, il Consorzio Assomab
Altomolise è il punto di partenza ideale
per queste tematiche privilegiando il rafforzamento delle strategie inserite
nel piano consortile.
Il
Mibact ha definito il 2016 come l’anno dei cammini, a tal proposito il
Ministero ha redatto un piano d’azione importante rivolto alla stimolazione di
tale settore. Il nostro ambito comunale verte su due aree tratturali, le cosiddette
vie verdi d’Italia sul quale convergono diverse strategie di pianificazione in
ambito turistico ed agricolo. E’ una carta fondamentale per il turismo sportivo
che intendiamo giocare da subito, un settore che in Italia fattura numeri
interessanti con differenziali percentili di crescita a doppia cifra.
E’
nostra volontà investire sulla micro-ricettività per ridurre costi e stimolare
la destagionalizzazione, il piano descritto in precedenza per la gestione dei
beni attualmente non allocati sarà lo strumento dal quale partire per un lavoro
meticoloso capace di dare il via ad una serie di operazioni solide ed a lungo
termine in cui coinvolgere anche la cittadinanza, l’associazionismo e tutte le
figure professionali interessate.
Sicurezza
La
volontà di potenziare l’offerta digitale ha diversi risvolti, la sicurezza è
uno degli elementi più importanti.
Nel
pieno ed assoluto rispetto della privacy di ogni singolo cittadino sarà
possibile istituire una rete di videosorveglianza per il monitoraggio delle vie
di accesso del territorio comunale ed evitare danneggiamenti alla Cosa
Pubblica. Un intervento preventivo che potrà coadiuvare fattivamente il lavoro
delle Forze dell’Ordine e restituire agli abitanti un maggior senso di tutela.
Ecologia e politiche energetiche
Il
gruppo “progetto Chiauci” intende recepire i piani di riordino per il servizio
di raccolta rifiuti ottimizzando i sistemi previsti con ulteriori incentivi ai
processi ecologici.
Il
processo di transizione dovrà essere agevolato attraverso l’affiancamento
istituzionale che permetterà di raggiungere livelli ottimali attraverso un
periodo di tutoraggio e informazione per l’intera cittadinanza.
Il
processo avviato al risparmio energetico sarà affiancato da una strategia
riferita ad un sistema integrato di energie alternative con una auspicabile
preferenza all’idroelettrico, tale piano potrà essere attuato attraverso la
compartecipazione tra attori privati e sistema pubblico.
Un
canale privilegiato sarà rivolto alle politiche generali di risparmio energetico
domestico nonché a progetti riferiti alle altre fonti di energia rinnovabile
tenendo però ben presente la volontà di tutelare il paesaggio, vera fonte di
sostentamento principale di Chiauci.
Organizzazione del sistema
amministrativo
L’operato
della macchina amministrativa si evidenzia nell’impegno per le grandi opere
così come nelle piccole necessità quotidiane. Non verrà mai meno la presenza
degli amministratori così come è intenzione di tutti avere una maggior
rappresentanza istituzionale anche al di fuori dei confini comunali, nei tavoli
tecnici in cui oggi è importante presenziare in maniera fattiva e propositiva.
L’ottimizzazione
dei servizi e la semplificazione di alcuni di essi porteranno innegabili
vantaggi, sia per la cittadinanza che per il personale. Questo riordino
consentirà una crescita progressiva del servizio offerto stimolando progetti
incentivanti con premialità vincolati dal risultato raggiunto.
Costi della politica, incarichi e
indennità
E’
ferma volontà dell’intero gruppo aumentare l’impegno senza però variare
indennità di alcun ordine. Un segnale evidente del legame indissolubile e
costante con Chiauci ed una volontà di continuare quel processo di
semplificazione della spesa comunale. L’impegno di tutti i soggetti è motivato dalla
consapevolezza degli incarichi e dalla immutata voglia di operare per il bene
comune.
Conclusioni
L’intero gruppo, a totale conferma della volontà di
accrescere il senso di comunità ed appartenenza ad un cammino amministrativo,
ritiene fondamentale il dialogo con il singolo cittadino che intenderà
evidenziare problemi e suggerimenti specifici rivolti al miglioramento degli
standard amministrativi. Le linee guida appena elencate rappresentano una base
di partenza sul quale scrivere insieme alla cittadinanza un cronoprogramma più
articolato nel quale fare convogliare le competenze di tutti coloro che
vogliano prendere parte a questo attento lavoro di pianificazione.
L’eterogeneità del gruppo di lavoro evidenzia la volontà di dialogare per il
conseguimento di importanti obiettivi, non mancheranno mai occasioni di dialogo
e confronto ed è interesse di tutti l’analisi costante di progressi e
criticità. L’impegno che questo progetto comporta punta al coinvolgimento di
tutti, una sfida da raccogliere nel quale ognuno deve dare il suo importante
contributo.
Nessun commento:
Posta un commento