venerdì 31 agosto 2018

Conflitti a tempo: la gestione della cosa pubblica in tutte le declinazioni






Chiauci, 27-06-2016
Alla C.A del Comune di Chiauci


Oggetto: richiesta d’uso temporaneo della struttura museale in centro storico
Con la presente si comunica la volontà di richiedere in uso temporaneo gratuito la struttura museale in Chiauci, centro storico, per il periodo compreso tra il 15 luglio ed il 15 settembre 2016 da utilizzare come luogo in cui far convergere gli intenti di singoli cittadini ed associazioni attraverso un calendario di manifestazioni, incontri ed eventi artistici capaci di stimolare la partecipazione della comunità ed attrarre presenze da altri Comuni.
L’intera organizzazione non avrà fini di lucro, al contrario si pone l’obiettivo di stimolare le economie annesse alle presenze sul territorio e valutare flussi e appetibilità della struttura per una futura gestione, mi impegno in qualità di portavoce a far pervenire il progetto completo in tempi brevi qualora ricevessi risposta positiva a tale richiesta.

Distinti Saluti,

                                                                Gianluca Di Lonardo



Questo documento datato 27 giugno 2016 fu consegnato al protocollo del Comune di Chiauci più di due anni fa.
Dopo una breve attesa, l'allora segretario comunale replicò facendosi portavoce della maggioranza e comunicando che la mia richiesta non era accettabile.
Motivo? La mia posizione di amministratore non mi permetteva di ricoprire l'incarico per EVIDENTE CONFLITTO POLITICO.



Oggi mi chiedo come mai la stessa conflittualità non sia stata riscontrata nella gestione (avvenuta senza un progetto museale ed una documentazione di affidamento ufficiale) in capo ad un rappresentante della maggioranza.

Ancora una volta la gestione "AD PERSONAM" finisce per danneggiare e rallentare ulteriormente i processi comunitari di Chiauci.

Come scritto chiaramente nella richiesta protocollata nel 2016, quindi visibile a tutti coloro fossero interessati, il mio compito era quello di fungere da mediatore tra le associazioni locali affinché i locali vuoti avessero una gestione corale e diventassero punto di aggregazione. 
Non solo, l'intento era quello di sperimentare una fase gestionale capace di restituire dati e riflessioni utili ad un progetto pluriennale da affidare A TERZI, siano esse associazioni, privati e soggetti giuridici capaci di argomentare un concreto piano gestionale.

Un segnale di come un immobile potesse diventare contenitore d'idee e iniziative a contrasto della staticità di un luogo chiuso da tempo. 
A distanza di oltre due anni, abbiamo finalmente una risposta definitiva ai fatti: 
non esisteva alcun conflitto politico nella gestione del bene, solo un preciso atteggiamento ostativo.

Solitamente è difficile trovare un'opposizione capace di andare oltre a questi atteggiamenti, nonostante ciò il nostro gruppo ha messo agli atti una serie importante di proposte e suggerimenti rivolti al miglioramento della qualità dei servizi e della gestione. Continuiamo a farlo da oltre due anni e sollecitiamo continuamente affinché siano prese decisioni d'indirizzo POLITICO presenti nel programma elettorale dell'attuale maggioranza.

Gianluca Di Lonardo
capogruppo lista civica
"Progetto Chiauci"



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