"Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce
il vento.
Bisognerebbe stare all’aria aperta almeno due ore al giorno.
Ascoltare gli anziani, lasciare che parlino della loro vita. Costruirsi delle
piccole preghiere personali e usarle. Esprimere almeno una volta al giorno
ammirazione per qualcuno. Dare attenzione a chi cade e aiutarlo a rialzarsi,
chiunque sia. Leggere poesie ad alta voce. Far cantare chi ama cantare.
In questo modo non saremo tanto soli come adesso, impareremo
di nuovo a sentire la terra su cui poggiamo i piedi e a provare una sincera
simpatia per tutte le creature del creato."
Franco
Arminio, cedi la strada agli alberi
Mi
fa male il pensiero che tu possa essere stata sola, seppure un istante. Tu,
che hai ascoltato gli anziani mentre parlavano della loro vita, che hai
sinceramente espresso la tua ammirazione per le persone, amato gli alberi ed il
vento di questi luoghi dove sei tornata e rimasta fino a quando sei riuscita. Fino a quando hai potuto.
Mi
fa male il pensiero di non essere stato capace a darti una mano quando sei
caduta, ad aiutarti come tu hai fatto tante volte in questo piccolo pezzo di
mondo.
Qui, dove c’è sempre più bisogno di tutti. Dei contadini, dei poeti, di
gente che sa fare il pane e di persone come te, impegnate a rammendare le trame consunte della comunità.
Mi
fa male non vederti più, non parlarti ed ascoltarti. Ti cercherò tutti i giorni, oggi ed anche
dopo.
In
una bandiera appesa al balcone.
Nella
musica di una radio.
Nei
sorrisi delle persone buone.
Ciao
Leontina, grazie.
Gianluca